Gestione manuale del FT in ambiente on premise

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L’architettura di Fault Tolerance di TVox è stata significativamente migliorata, portando due nuove modalità di gestione dell’alta disponibilità per le installazioni on-premise, in aggiunta a quella già esistente che oggi assume il nome di Automatica. In questa guida, imparerai il funzionamento di queste modalità, così da poter scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

Modalità Automatica

Questa è la modalità predefinita e continua a mantenere la compatibilità con le versioni precedenti di TVox.

Quando scegli questa opzione, l’ambiente di rete prevede l’uso di un IP di nodo. I due nodi del cluster devono risiedere sulla stessa rete, ed il passaggio tra un nodo e l’altro avviene automaticamente.

Questo significa che, in caso di problemi sul nodo Master, il sistema switcherà automaticamente al nodo Slave, garantendo continuità di servizio senza alcuna necessità di intervento manuale.

Se vuoi approfondire il funzionamento di questa modalità, ti consiglio di consultare la guida tecnica disponibile qui.

Gli stati disponibili per ogni nodo, gestibili direttamente dal monitor di sistema, sono:

  • ON: Servizi attivi
  • OFF: Servizi spenti

Modalità Manuale

In modalità manuale, anche se il sistema prevede un IP di nodo, il passaggio tra i nodi non avviene in maniera automatica, ma richiede un intervento manuale tramite l’interfaccia OCC di TVox. Una volta che un nodo è stato designato come Master, acquisisce l’IP di nodo e mantiene tale ruolo fino a quando non viene effettuato un cambio di stato manuale.

Importante

Questo approccio è particolarmente utile in contesti dove il sistema potrebbe subire rallentamenti durante operazioni pianificate, come task notturni, che potrebbero altrimenti causare switch indesiderati.

Con questa modalità, sei tu a decidere in modo statico quale nodo sarà il Master, eliminando il rischio di switch automatici inaspettati.
Gli stati disponibili per ogni nodo, gestibili direttamente dal monitor di sistema, sono:

  • Master: assegna questo ruolo all’istanza che deve erogare i servizi operativi
  • Slave: assegna questo ruolo all’istanza secondaria
  • Servizi spenti: corrisponde allo stato OFF descritto per la modalità automatica

Modalità Disabilitato

In questa configurazione, il sistema di Fault Tolerance non prevede un IP di nodo. I due nodi del cluster possono risiedere su reti diverse, e lo scambio di ruolo tra i nodi deve essere gestito manualmente.

Questa modalità richiede un intervento più diretto sulla rete, come lo spostamento dell’IP pubblico o l’aggiornamento della configurazione del DNS. Senza un IP di nodo fisso, è necessario utilizzare un FQDN (Fully Qualified Domain Name) come endpoint per l’erogazione del servizio. Questo richiede una gestione attenta della rete e della risoluzione DNS per garantire che l’FQDN punti sempre al nodo Master.

Gli stati disponibili per il nodo, gestibili direttamente dal monitor di sistema, sono:

  • Master: assegna questo ruolo all’istanza che deve erogare i servizi operativi
  • Slave: assegna questo ruolo all’istanza secondaria
  • Servizi spenti: corrisponde allo stato OFF descritto per la modalità automatica

Esistono due strategie principali per gestire lo switch di nodo:

  • Assegnazione Dinamica di IP: In questa opzione, assegna all’istanza Master l’IP pubblico o privato su cui devono essere erogati i servizi operativi, e configura questo indirizzo con NAT 1:1 sull’IP fisico privato della stessa istanza. Questo indirizzo IP funge da IP di nodo e deve essere risolto con l’FQDN dell’impianto. Per effettuare lo switch di nodo, è necessario spostare questo IP dal vecchio al nuovo nodo Master, mantenendo il NAT attivo solo sul nodo attualmente in stato Master.
  • Aggiornamento del DNS: In alternativa, non è necessario un IP esterno come nell’opzione precedente. In questo caso, lo switch di nodo richiede solo un aggiornamento del DNS. L’FQDN dovrà sempre essere risolto sull’IP privato del nodo che è in stato Master. Al momento dello switch, dovrai quindi aggiornare la configurazione DNS per riflettere il nuovo stato.

Come configurare il Fault Tolerance on premise

La configurazione del Fault Tolerance mantiene gli stessi requisiti illustrati per la versione LTS, descritti in questo articolo.

Avvertimento

Entrambe le istanze devono pertanto essere licenziate prima di procedere con la configurazione.

Importante

Potrai cambiare la modalità di gestione dell’alta affidabilità solo dopo aver impostato la macchina in stato OFF/Servizi spenti.
Puoi gestire il cambio stato direttamente dal monitor di sistema

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